Il Montello (el Montel o el Monteło in lingua veneta) è una strana collina di terra rossa che si erge isolata in provincia di Treviso e che si estende dal paese di Nervesa della Battaglia fino a Montebelluna e Crocetta del Montello, sviluppandosi in un direzione est-ovest; rappresentando una sorta di polmone verde per l'intera provincia trevigiana.

Il paesaggio è dominato da un fitto bosco, in cui predomina la robinia. All'epoca della dominazione veneziana, il Montello era un rigoglioso ecosistema, prevalentemente coperto da roveri, necessari per la fabbricazione delle navi veneziane.

Con la caduta della Repubblica della Serenissima (1797), si assistette ad un autentico tracollo dell'area, che condusse alla cosidetta epopea dei 'Bisnent' (lavoratori boscaioli) con l'accaparramento di terreno in abbandono e taglio indiscriminato di legname necessario alla sopravvivenza di famiglie operaie durante tutto l'800.

Dopo un funesto tentativo di rendere l'area coltivabile che portò al disboscamento quasi completo dell'area e alla sua spartizione in lotti, ma i terreni erano poco adatti all'agricoltura e dopo la Prima Guerra Mondiale che qui visse uno dei suoi teatri più cruenti, il bosco tornò lentamente a farla da padrone.

Oggi questa collina rappresenta quasi un'oasi naturale amata da ciclisti, appassionati di mountain bike, runners e anche da semplici cittadini che vogliono godersi una tranquilla passeggiata in collina immersi nei rumori del bosco.